DESCRIZIONE OPERA

Il progetto del Polo Intermodale annesso all’Aeroporto di Trieste è uno degli obiettivi più importanti delineati dalla Regione Friuli Venezia Giulia nel suo piano regionale dei trasporti. Esso rappresenta la volontà di realizzare un punto strategico che integri il sistema di trasporto pubblico locale ed extraurbano. L’infrastruttura è un’opera pubblica, realizzata con finanziamenti che derivano da fonti comunitarie e regionali, funzionale al miglioramento dell’accessibilità aeroportuale.

 

ELEMENTI CARATTERIZZANTI
Il progetto, predisposto dall’Ufficio di piano della Società di Gestione Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA, si sviluppa a partire dalla linea retta rappresentata dalla passerella pedonale aerea che, dopo aver attraversato la strada statale, collega l'aerostazione ai parcheggi, alla stazione degli autobus e alla fermata del treno. Così come notificato alla Commissione Europea, la progettazione comprende: una nuova fermata ferroviaria, un’autostazione per 16 linee, un parcheggio con capacità di 1500 posti auto, di cui 500 in autosilo multipiano, correlati da collegamenti di connessione e di viabilità interna. In questo contesto il Polo consentirà l’interscambio tra i vari mezzi di superficie (bus, auto e treno), permettendo il miglioramento del sistema di trasporto pubblico e migliorando il servizio di mobilità passeggeri in Friuli Venezia Giulia.

FINALITA’
L’opera vuole essere in linea con gli obiettivi di cui al Libro bianco sulla politica europea dei trasporti del 2001, nel quale si incoraggia l’utilizzo di modalità di trasporto rispettose dell’ambiente per sviluppare alternative al trasporto stradale. Da un punto di vista strategico, il Polo intende rappresentare il centro dell’intermodalità regionale e il nodo di interscambio a servizio della mobilità dell’area. L’opera apporterà benefici riguardanti il territorio del Friuli Venezia Giulia ed il sistema economico e sociale con positive ricadute, in termini complessivi, sull’efficienza del sistema trasportistico regionale e, specificatamente, in termini di incremento di numero di passeggeri aeroportuali.

SVILUPPI ATTESI
L’infrastruttura contribuirà ad incentivare i viaggiatori ed i pendolari ad adottare una politica “park & ride”, come sistema efficace per raggiungere Trieste e gli altri centri importanti della regione; ne seguirà una considerevole riduzione del traffico stradale unita a importanti benefici in materia di impatto ambientale e risparmio gestionale, grazie all’utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili. L’aumento dell’accessibilità fisica in regione avrà ricadute positive sull’aumento dei flussi turistici con conseguenti benefici per il comparto anche su scala sovranazionale. Grazie a questo nuovo impianto, l’aeroporto di Trieste diverrà uno degli otto aeroporti italiani direttamente collegati alla rete ferroviaria ed il primo in un raggio di 350 km nell’area Nord-Est.